Il governo di Luiz Inácio Lula da Silva prevede che le spese per le prestazioni pensionistiche raggiungeranno R$ 1,169 trilioni nel 2027, secondo il disegno di legge di bilancio annuale pubblicato dal Ministero della Pianificazione. L'importo rappresenta un aumento di R$ 87,5 miliardi rispetto alle previsioni per l'anno in corso, secondo l'ultimo rapporto bimestrale pubblicato a luglio.
La spesa per l'INSS è indicata come la principale spesa primaria del bilancio brasiliano. La previsione indica che queste spese continueranno a esercitare pressione sui conti pubblici nei prossimi anni.
Tra i fattori che contribuiscono a questa crescita vi sono l'invecchiamento della popolazione brasiliana e l'indicizzazione delle prestazioni al salario minimo. Secondo la norma attuale, il salario minimo ha un guadagno reale, il che impatta direttamente sui costi della previdenza sociale.




