Il Presidente della Repubblica, António José Seguro, ha promulgato lunedì 31 agosto il decreto del Parlamento sulla concessione di asilo, detenzione e rimpatrio degli stranieri. Questa decisione è giunta in seguito a una sentenza della Corte Costituzionale di venerdì che ha stabilito la non incostituzionalità delle norme del decreto.
Il capo dello Stato aveva in precedenza richiesto il controllo preventivo di costituzionalità di alcune norme del provvedimento, esprimendo fondati dubbi sul fatto che fosse tutelato l'interesse superiore del minore e garantita la proporzionalità della durata della privazione della libertà di cittadini stranieri che non hanno commesso alcun reato, per decisione amministrativa.
La Corte Costituzionale ha deciso nel senso della non incostituzionalità delle norme in questione, chiarendo anche dubbi interpretativi, in termini orientativi per i tribunali e le autorità amministrative, particolarmente relativamente all'espulsione di bambini nati in Portogallo, alla possibilità di separazione di genitori e figli e all'espulsione di rifugiati meritevoli di protezione internazionale.
Il Presidente della Repubblica ha ricordato che, sebbene le riforme in queste materie siano auspicabili, le stesse devono essere attuate con sicurezza giuridica e nel rispetto della Costituzione della Repubblica Portoghese e degli strumenti internazionali vigenti.




