Il presidente del Chega riunirà lunedì e martedì la direzione nazionale e il gruppo parlamentare del partito per prendere una "decisione finale" sulla presentazione di una mozione di censura al governo. Le riunioni avvengono in giorni consecutivi, suggerendo che il partito intende accelerare il processo di deliberazione interna su questa questione politica.
Oltre alle riunioni interne, il leader del Chega ha anche chiesto "un colloquio" al Presidente della Repubblica, il che indica che il partito cerca appoggio o, quantomeno, ha voluto ascoltare la posizione del capo dello Stato prima di procedere con la mozione di censura. Questa consultazione del Presidente suggerisce che la decisione del Chega potrebbe dipendere, in parte, dal risultato di tale contatto.
La mozione di censura è uno strumento parlamentare che, se approvata, porterebbe alla caduta del governo. Il fatto che il Chega stia considerando formalmente questa opzione indica un deterioramento del rapporto tra il partito e l'esecutivo, in un momento di tensione politica che il partito ora intende risolvere attraverso queste riunioni e i contatti con la Presidenza della Repubblica.




