La ministra dell'Uguaglianza, Ana Redondo, è intervenuta lunedì al Congreso per riferire sulla sua gestione della crisi umanitaria che sta devastando Ceuta dal 30 luglio. Redondo è stata l'ultima ministra a intervenire prima che il presidente del Governo, Pedro Sánchez, illustri la situazione giovedì prossimo.
Durante il suo intervento, la ministra ha spiegato che il suo dicastero "non ha competenze dirette" sulla situazione eccezionale che Ceuta sta attraversando, ma che comunque è intervenuta "fin dal primo momento" per garantire che la risposta del Governo incorporasse una "prospettiva di genere".
Redondo ha sottolineato che "la crisi non colpisce tutte le persone in modo uguale" e che "gli spostamenti e la mancanza di spazi sicuri possono aggravare le disuguaglianze e i rischi specifici per le donne". In questo contesto, il Ministero dell'Uguaglianza implementerà a Ceuta un'"unità multidisciplinare specializzata in violenza" per proteggere le donne.




