Le forze dell'Unione Europea hanno intercettato una nave petroliera appartenente alla flotta fantasma russa nel Mar Mediterraneo. Questa operazione rappresenta un'ulteriore azione del blocco europeo nel contrasto alle rotte di esportazione di petrolio che finanziano la guerra della Russia contro l'Ucraina.
La flotta fantasma è composta da navi antichi, spesso con assicurazioni e registrazioni discutibili, utilizzati dalla Russia per aggirare le sanzioni occidentali e vendere petrolio in violazione dei limiti di prezzo imposti dal G7 e dall'UE.
Kaja Kallas, alta rappresentante della diplomazia europea, ha affermato che le vendite illegali di petrolio effettuate da queste navi costituiscono un'ancora di salvezza essenziale per lo sforzo bellico russo in Ucraina, e ha dichiarato che l'UE continuerà a tagliarle.




