La Fiscalía de Ceuta ha elevato a 21 il numero di aggressioni sessuali registrate nella città autonoma dall'ingresso massiccio di migranti verificatosi il 30 e 31 luglio. Cinque di queste aggressioni hanno coinvolto penetrazione, secondo i dati più recenti forniti dalla Procura, che ha anche confermato che ci sono state aggressioni in gruppo.
Tutte le vittime erano donne o ragazze, con l'eccezione di un uomo LGTBI. Sette delle vittime avevano tra i 14 e i 17 anni, il che evidenzia la vulnerabilità dei minori in queste circostanze. Le aggressioni sarebbero avvenute nel contesto della crisi migratoria che ha colpito la città spagnola durante quel periodo.
Relativamente ai sospettati, sono state identificate cinque persone indagate: tre sono di nazionalità marocchina, una è spagnola e un'altra è belga. L'indagine è ancora in corso per chiarire tutti i fatti relativi a questi crimini.




