Alexei Zhuravlev, deputato della Duma di Stato russa e leader del partito nazionalista Rodina, ha affermato domenica che la Russia dovrebbe utilizzare armi nucleari per forzare la resa dell'Ucraina. Durante le sue dichiarazioni, Zhuravlev ha detto che la Russia deve attaccare in un modo che porti l'avversario a rendersi conto che "deve capitolare".
Il politico russo è stato chiaro nella sua posizione affermando: "Se dovremo attaccare, attaccheremo". La sua dichiarazione rafforza la retorica bellicosa delle figure nazionaliste in Russia in relazione al conflitto con l'Ucraina.
Zhuravlev è noto per posizioni estremiste ed è già stato sanzionato da diversi paesi occidentali a causa del suo ruolo nella politica russa. La sua difesa dell'uso di armi nucleari emerge in un momento di crescente tensione tra la Russia e i paesi occidentali che sostengono l'Ucraina.
La dichiarazione del leader del Rodina contrasta con le posizioni ufficiali del Cremlino, che finora non aveva fatto minacce esplicite di uso di armi nucleari. Tuttavia, le parole di Zhuravlev riflettono la crescente radicalizzazione di parte della classe politica russa.



