Un missile russo ha colpito durante la notte di questa lunedì una tipografia situata nei dintorni di Kiev, distruggendo l'infrastruttura di produzione. L'attacco è avvenuto precisamente nel momento in cui la produzione si intensificava per consegnare 1,3 milioni di libri, equivalenti al 10 per cento dei libri scolastici utilizzati in Ucraina.
La responsabile di una casa editrice ucraina chiamata Viktoria Haidai ha commentato l'attacco, affermando di credere che "questo è deliberato da parte della Federazione Russa", suggerendo che l'obiettivo non è stato scelto a caso e che l'intenzione sarebbe stata quella di influenzare l'istruzione nel paese.
L'attacco alla tipografia emerge in un contesto più ampio di guerra, essendo descritto dal titolo dell'articolo come una "guerra esistenziale", dove non solo soldati e infrastrutture militari sono obiettivi, ma anche risorse essenziali per la società e il futuro della nazione.




