La politica portoghese è descritta come la gestione del vuoto, dove i partiti hanno perso l'ideologia e le idee. L'articolo critica il Primo Ministro per avere un governo di gestione con apparenza riformista, il cui vero riformismo consiste solo nel durare fino al prossimo ciclo politico. L'opposizione è altrettanto censurata per concentrarsi solo sulla critica delle circostanze, senza conoscere i fatti del paese, mentre il paese reale rimane immobile.
Il testo questiona la disqualificazione della classe politica portoghese in un paese che ha la sua generazione più qualificata di sempre. La polarizzazione che l'articolo identifica non è tra partiti, ma tra i "portoghesi di sopra" e i "portoghesi di sotto", dominati da un'oligarchia che si fa passare per élite democratica, mentre la generazione qualificata viene rimandata alla mediania di una classe media povera secondo i criteri europei.
Il Chega è descritto come il partito di un demagogo opportunista con tendenze napoleoniche, senza competenza. L'articolo menziona che il leader del partito minaccia di presentare una Mozione di Censura e questiona se non sarebbe tempo di pensare alla Mozione di Censura Costruttiva. Una Commissione nominata dal Governo ha pubblicato uno studio sulla Sicurezza Sociale che annuncia il fallimento del sistema, ma il Governo ha promesso di non fare assolutamente nulla, con il PS che garantisce un'altra condizione per la viabilizzazione del bilancio.
Il Presidente della Repubblica è criticato per percorrere il paese con pompa ma senza nulla da comunicare, in un discorso ridondante. L'articolo riferisce inoltre che la Legge del Ritorno e Asilo è passata al Tribunale Costituzionale e menziona un riferimento al MAI (Ministro dell'Amministrazione Interna) che




