Un nuovo bilancio provvisorio delle inondazioni avvenute la scorsa settimana in Nepal, al confine con la Cina, è salito a 903 morti e 4.247 dispersi, ha annunciato l'autorità nepalese responsabile della gestione delle situazioni di emergenza. Questo numero rappresenta un aumento significativo rispetto al bilancio precedente di domenica, che contava 788 morti in Nepal.
I mezzi di comunicazione statali cinesi hanno riportato 16 morti e 546 dispersi in territorio cinese, nella regione autonoma del Tibet, portando il totale provvisorio delle vittime a 919 morti e 4.793 dispersi. Tra le persone disperse in Nepal, più di duemila si trovano nelle aree di Nuwakot, Rasuwa e Makwanpur.
Le autorità nepalesi non avevano ancora notizie di 592 cittadini stranieri e di 933 funzionari di centrali idroelettriche o lavoratori in cantieri di dighe nella regione. L'identificazione delle vittime è in corso.
Le autorità dello stato indiano di Uttar Pradesh, a valle del Nepal, hanno confermato di aver recuperato un totale di 17 corpi di vittime presumibili dell'alluvione da mercoledì. Queste morti, che non figurano nel bilancio ufficiale nepalese, sono in fase di identificazione.




