I giocatori Pote e Daniel Bragança, entrambi legati allo Sporting, non hanno concretizzato i loro trasferimenti in Arabia Saudita a causa della mancanza di posti disponibili per gli stranieri in quel paese. Le quote di giocatori non comunitari imposte dalla lega saudita hanno bloccato gli affari che sembravano vicini alla conclusione.
La situazione creata dall'Arabia Saudita rappresenta un'inversione di ciò che è stato conquistato con la Sentenza Bosman, circa trent'anni fa. Questa decisione storica ha permesso la libera circolazione dei giocatori all'interno dell'Unione Europea e ha posto fine alle restrizioni di nazionalità nei campionati europei.
Il mercato dei trasferimenti è rimasto così condizionato da limitazioni burocratiche, trasformandosi, secondo il titolo dell'articolo, in una questione di "segreteria" dove le decisioni dipendono da quote e regolamenti, e non solo dalla volontà dei club e dei giocatori.




