Adriano Álvaro Melo, conosciuto come Super Alvinho, è un bambino prodigio di dieci anni originario del Complesso della Maré, a Rio de Janeiro. A sette anni di età, aveva già sviluppato il gioco "Super Alvinho" dopo aver partecipato a un corso online di programmazione dell'Università di Harvard, negli Stati Uniti. Il giovane si distingueva anche negli scacchi e frequentava un corso di robotica dell'Università Federale di Rio de Janeiro.
Priscila Melo, madre di Adriano, ha 42 anni e attualmente vive con il figlio in un rifugio situato nel Grajaú, nella Zona Nord di Rio. La famiglia ha attraversato difficoltà che li hanno portati a questa situazione di vulnerabilità sociale.
L'ultimo compleanno di Adriano, festeggiato ad aprile quando ha compiuto dieci anni, è stato celebrato in una casa di assistenza temporanea e di emergenza per persone in situazione di strada, abbandono o vulnerabilità sociale. Nonostante gli ostacoli affrontati fin dall'infanzia, il bambino non permette che nulla distrugga i suoi sogni.
La storia di Super Alvinho illustra il contrasto tra il suo potenziale straordinario e le difficoltà sociali che la famiglia affronta, mostrando un giovane che, anche in situazione di vulnerabilità, continua a sognare un futuro promettente.




