Il Nepal ha sepolto lunedì alcune centinaia di corpi recuperati dopo una valanga, simile a uno tsunami, che ha colpito la regione dell'Himalaya, lasciando più di 900 morti e migliaia di dispersi. Famiglie disperate hanno affollato i centri di soccorso e gli ospedali alla ricerca dei loro parenti scomparsi.
Altre hanno affrontato il triste compito di identificare i corpi nelle obitori sovraffollati. L'ultimo bilancio delle autorità nepalesi ha riferito che almeno 903 persone sono morte e 4.247 continuano a essere disperse nell'area devastata vicino al confine con la Cina.
L'enorme onda di ghiaccio, rocce e detriti che ha colpito villaggi e città mercoledì ha causato una distruzione massiva nella regione. La tragedia ha anche messo in luce decenni di disputa tra Cina e Tibet, come indicato nella copertura sull'autonomia e l'identità del Dalai Lama.
