Almeno 547 morti e 977 dispersi in Nepal, oltre a 558 dispersi in Cina, secondo i dati del 28 agosto 2026. Questo è il tragico bilancio di una valanga di ghiaccio, acqua e rocce che ha devastato la zona di frontiera tra il Nepal e la Cina.
Il fenomeno si è spostato a velocità fino a 200 chilometri all'ora e ha raggiunto un'altezza fino a 50 metri, abbattendo un totale di 72 chilometri della regione interessata al confine tra i due paesi.
La valanga ha combinato molteplici elementi distruttivi, mescolando ghiaccio, acqua e rocce in una massa di dimensioni catastrofiche che ha spazzato la zona con una forza devastatrice.




