L'Europa attraversa un'altra estate contrassegnata da caldo estremo, siccità grave e incendi devastanti, lasciando un conto miliardario che sarà visibile solo mesi dopo nei bilanci nazionali dei paesi colpiti. I governi affrontano costi nascosti che includono aiuti di emergenza alle popolazioni colpite, indennizzi agli agricoltori per i raccolti perduti, riparazione di infrastrutture distrutte dagli incendi e fenomeni climatici estremi, oltre a entrate fiscali non riscosse a causa del calo dell'attività economica.
Gli impatti si estendono anche alla tasca dei consumatori europei, con l'inflazione alimentare che registra nuovi massimi a causa della riduzione della produzione agricola. La catena di effetti economici include inoltre l'aumento dei prezzi dell'energia e degli alimenti importati per sopperire ai deficit interni di produzione.
Gli esperti avvertono che questi costi tendono a ripetersi e ad aggravarsi con l'aumento della frequenza e dell'intensità dei fenomeni climatici estremi in Europa, esercitando una pressione crescente sulle finanze pubbliche degli stati membri e richiedendo strategie di adattamento più robuste.




