Il Tribunale Superiore Elettorale giudicherà martedì un'azione che contesta l'utilizzo di intelligenza artificiale per riprodurre l'immagine e la voce dell'ex presidente Jair Bolsonaro. Il video è stato trasmesso durante la convention che ha ufficializzato la candidatura di Flávio Bolsonaro alla Presidenza da parte del PL.
L'azione è stata presentata dalla Federazione Brasil della Speranza, formata da PT, PCdoB e PV. Il video mostrava Jair Bolsonaro che dichiarava sostegno alla candidatura del figlio, generando una discussione sull'uso del cosiddetto "deepfake" nelle elezioni.
Il presidente del TSE, ministro Kássio Nunes Marques, ha riunito i membri della Corte a porte chiuse la scorsa settimana per cercare di costruire un'intesa sul tema prima di portare i casi concreti in plenaria. L'incontro si è concluso senza consenso tra i membri.
La regola imposta dal Tribunale vieta l'uso di contenuto sintetico in audio o video, sia per favorire che per danneggiare candidature, includendo qualsiasi materiale manipolato digitalmente per sostituire o alterare immagine o voce. Il giudizio dovrebbe stabilire parametri su ciò che caratterizza il deepfake nel contesto elettorale.




