Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, dopo aver resistito per oltre tre mesi, ha iniziato a investire nell'articolazione politica con la dirigenza del Congresso Nazionale alla ricerca di nuove bandiere elettorali per la sua campagna di rielezione. Il cambiamento di strategia avviene in un momento di pressione sul presidente.
Lula affronta due fronti di pressione simultanei. A livello interno, il suo vantaggio nei sondaggi sulle intenzioni di voto sul candidato del PL, Flávio Bolsonaro, sta diminuendo, il che genera preoccupazione nella base alleata. A livello esterno, aumentano gli interrogativi sulle accuse che coinvolgono suo figlio Fábio Luís Lula da Silva, noto come Lulinha, e l'ex capo di gabinetto Marco Aurélio Santana Ribeiro, detto Marcola.
Con il nuovo rapporto con la dirigenza del Congresso, il governo cerca di approvare progetti che possano servire come bandiere di campagna per la competizione elettorale, cercando di dribblare l'opposizione e recuperare terreno politico. L'articolazione rappresenta un'inversione di rotta nella posizione del presidente, che aveva mantenuto le distanze dal dialogo più intenso con i parlamentari nei mesi precedenti.




