Papa Leone XIV ha fatto appello, domenica scorsa, durante la preghiera dell'Angelus, per la fine della violenza ad Haiti e ha chiesto la liberazione immediata degli ostaggi che si trovano nelle mani di gruppi armati. Il pontefice ha fatto questo appello da Castel Gandolfo, in Italia, dove si trovava per recitare la tradizionale preghiera domenicale.
Papa Leone XIV ha pregato anche per le vittime delle alluvioni devastatrici che hanno colpito il Nepal e il Tibet, manifestando la sua vicinanza spirituale alle popolazioni di queste regioni che hanno sofferto a causa delle inondazioni. Durante il suo discorso, Leone XIV ha fatto inoltre appello alla solidarietà internazionale verso i colpiti da queste catastrofi naturali.
Questo è stato uno dei primi appelli pubblici del nuovo Papa dopo la sua elezione, dimostrando fin da subito la sua preoccupazione per le crisi umanitarie che colpiscono diverse regioni del mondo. La preghiera dell'Angelus si è svolta a Castel Gandolfo, la residenza estiva dei papi, situata nei dintorni di Roma.
Le situazioni ad Haiti, in Nepal e nel Tibet rappresentano alcune delle principali sfide umanitarie attuali, con Haiti che affronta una grave crisi di sicurezza e i paesi asiatici che soffrono le conseguenze delle alluvioni che hanno causato elevate perdite umane e materiali.




