I sindacati della PSP e le associazioni della GNR esprimono profondo malcontento per la mancanza di progressi nei negoziati con il governo sulle condizioni di lavoro delle forze di sicurezza. I rappresentanti dei poliziotti considerano che le promesse fatte dalle autorità non sono state rispettate, il che ha portato a un clima di frustrazione tra i professionisti del settore.
Gli elementi di queste forze di sicurezza ammettono di poter tornare in piazza per protestare, dopo aver già realizzato manifestazioni precedenti che non avranno raggiunto i risultati attesi. Questa possibilità di nuova mobilitazione sorge come ultimatum affinché l'esecutivo prenda misure concrete relativamente alle richieste pendenti.
Tra le principali lamentele si trovano questioni come la valorizzazione salariale, le condizioni di lavoro, gli orari di servizio e la mancanza di effettivi nelle corporazioni. I sindacati puntano a un crescente logoramento della classe e avvertono sulle conseguenze che questa situazione può avere sulla motivazione dei professionisti e sulla qualità del servizio prestato ai cittadini.




