Montenegro, primo ministro, ha rimpianto le perturbazioni verificatesi durante la realizzazione degli esami, riconoscendo i problemi affrontati. Tuttavia, il governante ha difeso che la decisione presa è stata "il percorso corretto", mantenendo la sua posizione nonostante le critiche.
Il primo ministro ha rivolto un ringraziamento a tutta la comunità scolastica per lo sforzo e la collaborazione durante il periodo di realizzazione degli esami. Questo messaggio di riconoscimento giunge in un momento in cui sono state identificate lacune o difficoltà nel processo.
La posizione di Montenegro mira a rassicurare la comunità educativa, insistendo sul fatto che, nonostante gli intoppi, l'approccio adottato è stato il più appropriato. Il governante sembrava voler minimizzare l'impatto delle perturbazioni, rafforzando la sua convinzione nella strategia implementata.




