Il presidente del PSD e primo ministro ha lamentato oggi le perturbazioni che la correzione digitale ha introdotto nel processo degli esami nazionali. Il governante ha riconosciuto i problemi verificatisi durante l'applicazione di questo nuovo sistema.
Tuttavia, il primo ministro ha insistito sul fatto che la digitalizzazione della correzione degli esami è stata la "strada corretta" da seguire. La sua posizione contrasta con le critiche che sono state fatte relativamente agli errori e ai ritardi registrati.
Le dichiarazioni emergono in un contesto di preoccupazione generalizzata per il funzionamento degli esami nazionali e per l'impatto che i guasti tecnici potrebbero aver avuto sugli studenti. Il governo mantiene la difesa della modernizzazione del sistema, nonostante le difficoltà evidenziate.




