SpaceX lancia nello spazio un telescopio della Nasa che traccerà l'energia oscura e gli esopianeti
oglobo30 agosto 2026 alle ore 13:17
La SpaceX ha lanciato con successo domenica scorsa il Telescopio Spaziale Nancy Grace Roman, della Nasa, dal valore di 4,3 miliardi di dollari, da Cape Canaveral, in Florida. Il telescopio, installato sulla sommità del razzo Falcon Heavy, sta ora dirigendosi verso un'orbita a circa 1,6 milioni di chilometri dalla Terra, da dove dovrebbe iniziare a osservare il cielo a dicembre. La missione, con una durata stimata di cinque-dieci anni, è stata progettata per studiare l'energia oscura e la materia oscura, fenomeni che permeano il cosmo, ma che non sono mai stati rilevati direttamente. Inoltre, il Roman aiuterà anche nella ricerca di esopianeti e nello studio di come la materia e l'energia oscure modellano stelle e galassie lontane.
La NASA ha lanciato il telescopio spaziale Nancy Grace Roman, che possiede un campo visivo 100 volte superiore a quello del famoso telescópio Hubble. Con un costo di circa 3,7 miliardi di euro, questo strumento rappresenta una pietra miliare nell'esplorazione spaziale e potrebbe sfidare l'attuale comprensione dell'universo, permettendo osservazioni senza precedenti del cosmo.
La NASA ha lanciato il telescopio spaziale Nancy Grace Roman, il più grande osservatorio panoramico mai costruito, a bordo di un razzo Falcon Heavy di SpaceX, con l'obiettivo di esplorare l'universo e ampliare la comprensione dell'umanità sul cosmo.
La NASA ha lanciato il telescopio spaziale Nancy Grace Roman, il più grande osservatorio panoramico mai costruito, a bordo di un razzo SpaceX. Il telescopio mira a esplorare l'universo e a cercare risposte sull'energia oscura, gli esopianeti e l'astrofisica a infrarossi. Il Roman è ora diretto verso un punto di osservazione situato a 1,6 milioni di chilometri dalla Terra.
I ricercatori svedesi hanno identificato possibili collegamenti tra l'infiammazione, le alterazioni genetiche e l'esposizione al fumo di tabacco e una malattia che causa dolori estremi, ma che ancora non ha una spiegazione completa. Lo studio cerca di comprendere meglio i meccanismi alla base di questa condizione dolorosa, che continua a sfidare la comunità medica.