L'articolo affronta il fenomeno del turismo nero, che consiste nella visita a luoghi associati a crimini e tragedie. Questa tendenza turistica sta crescendo ed è diventata sempre più visibile nella società attuale.
Tra i luoghi visitati ci sono ex campi di concentramento, prigioni storiche, scenari di guerra, quartieri associati alla criminalità e luoghi legati a criminali famigerati. Queste destinazioni destano interesse in un numero crescente di turisti.
L'articolo solleva la questione del perché le persone sono attratte da questi luoghi bui, esplorando la psicologia dietro questa forma di turismo che combina storia, memoria e, in alcuni casi, morbosità.



