La paralisi dei corsi di formazione della Polizia di Sicurezza Pubblica sta impedendo la progressione di carriera di migliaia di agenti. Questa situazione ha generato una rivolta tra i professionisti della PSP, che vedono le loro possibilità di avanzamento professionale compromesse dalla mancanza di formazione disponibile.
Gli agenti interessati rivolgono critiche alla Direzione Nazionale della PSP, ritenendola responsabile della gestione dei corsi di formazione. Il blocco nella formazione sta incidendo direttamente sulla carriera di migliaia di poliziotti che aspettano di progredire nella loro attività professionale.
Il Governo è anch'esso oggetto delle critiche da parte degli agenti, che ritengono che sia la tutela della polizia che l'esecutivo abbiano responsabilità in questa situazione. La mancanza di azione per sbloccare la formazione sta generando un crescente malcontento tra gli effettivi della PSP.



