João Oliveira e Sousa è cresciuto di fronte alla chiesa della Misericordia a Salvaterra de Magos e conosceva l'edificio fin dall'infanzia. In quell'epoca, il tempio era degradato e le scale erano pericolose, ma il ragazzo aveva comunque accesso alla chiave e entrava nello spazio per giocare. Il legame con la Misericordia proveniva dalla famiglia, in particolare dal nonno.
Anni dopo, João Oliveira e Sousa è tornato alla Misericordia non come bambino, ma come provveditore. La grande differenza è che, questa volta, la sua missione era restaurare e aprire le porte dell'edificio al pubblico, donandogli nuova vita dopo anni di degrado.
La storia personalizza il lavoro di recupero patrimoniale che è stato realizzato in questa istituzione, mostrando come uno spazio che ha segnato l'infanzia di qualcuno possa anche diventare il progetto di vita di un adulto responsabile della sua rivitalizzazione.




