Nel febbraio 1987, fu installata l'Assemblea Nazionale Costituente, dopo il fallimento del Piano Cruzado. In quel periodo, l'inflazione era del 12,6% solo in quel mese e accelerava rapidamente, di fronte alla confusa uscita dal congelamento dei prezzi. Le autorità risposero con un nuovo congelamento a maggio, nel contesto del Piano Bresser, che anch'esso fallì, facendo superare all'inflazione la soglia del 20% mensile.
Mentre i lavori costituzionali proseguivano, la crisi economica si aggravava. Nell'ottobre 1988, quando la nuova Costituzione fu promulgata, l'inflazione era già al 25,6% mensile e continuava ad accelerare, raggiungendo il 37,5% nel gennaio 1989. L'accumulato di 12 mesi superò la soglia dell'1.000%.
La risposta del governo fu il Piano Verão, il terzo congelamento di prezzi consecutivo, che fallì ancora più rapidamente dei precedenti. Nel settembre 1989, l'inflazione aveva già raggiunto il 37,6% mensile, dimostrando l'incapacità delle politiche di congelamento di contenere la crisi economica.
Nel novembre 1989, al secondo turno delle prime elezioni presidenziali dirette dal 1960, la situazione economica continuava a essere fuori controllo, con l'inflazione a livelli altissimi. L'articolo stabilisce una relazione tra i lavori costituzionali e la crisi economica che affliggeva il paese in quel periodo.




