L'articolo è un'opinione di Pedro Adão e Silva che argomenta contro la narrativa comune sulla cultura della cancellazione. Il titolo afferma che è la destra radicale a promuovere la cultura della cancellazione, invertendo l'accusa frequentemente rivolta alla sinistra.
L'autore sostiene che l'anatema lanciato sul wokismo e sulla pretesa cultura della cancellazione associata sia stato strumentale per limitare la libertà di espressione.
Secondo l'opinione espressa, questa critica al wokismo avrebbe promosso un'autentica cultura della cancellazione, invece di combatterla.
L'articolo presenta questa analisi come un'inversione della narrativa abituale su chi pratica la cancellazione culturale.




