I Tribunali Regionali Federali di tutto il paese (TRFs da 1 a 6) stanno emettendo decisioni condannatorie contro l'Agenzia delle Entrate del Brasile, accusando l'organo di bloccare illegalmente la compensazione di debiti tributari con crediti giudiziari di terzi. Le decisioni recenti rimbalzano ciò che i tribunali considerano un arretramento e un abuso del Fisco, che ignora la Emenda Constitucional nº 113/2021 e si basa su regole superate per cercare di impedire il cosiddetto "incontro di conti".
Il Potere Giudiziario ha stabilito che l'Unione crei meccanismi amministrativi per rendere possibile l'operazione di compensazione, eliminando sanzioni e garantendo la sicurezza giuridica delle imprese e delle società di consulenza che sono state colpite dagli ostacoli burocratici imposti dall'Agenzia delle Entrate.
La controversia giuridica ruota attorno all'applicazione dell'Articolo 100 (§11) della Costituzione Federale. Questo dispositivo è stato introdotto per equilibrare i conti pubblici ed evitare il collasso finanziario dello Stato, dando alle imprese la facoltà di utilizzare crediti liquidi e certi, propri o acquisiti da terzi, per estinguere debiti rateizzati o iscritti a ruolo.




