Il PAIGC, Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde, ha chiesto alla popolazione di boicottare il referendum di domenica. Il partito ritiene che la consultazione non sia legittima nell'attuale contesto politico del paese.
Il leader del PAIGC ha classificato il referendum come un colpo di Stato contro la democrazia. La posizione del partito rafforza l'opposizione al processo di consultazione popolare che sta venendo promosso dalle autorità.
Il referendum si svolge due mesi dopo che un golpe di Stato è avvenuto nel novembre 2025. Questo contesto di instabilità politica caratterizza l'ambiente in cui la consultazione sta venendo realizzata.
Il PAIGC è un partito storico nella politica guineense e la sua decisione di non partecipare al referendum rappresenta una sfida significativa alle autorità che hanno promosso la consultazione.




