Wall Street chiude la sessione in calo. PayPal crolla di oltre il 12%Foto di Jonathan Cooper su Pexels
Economia

Wall Street chiude la sessione in calo. PayPal crolla di oltre il 12%

Jornal Económico28 agosto 2026 alle ore 21:39

La borsa di New York ha chiuso la sessione in territorio negativo, con il Dow Jones in calo dello 0,02% a 53.559,99 punti, l'S&P 500 in ribasso dello 0,25% a 7.711,76 punti e il Nasdaq in calo dello 0,52% a 26.402,42 punti. PayPal è crollata del 12,7% dopo che un consorzio che includeva Stripe e Advent International ha ritirato le trattative per l'acquisizione della società di pagamenti. Anche le società tecnologiche legate ai semiconduttori hanno pressato gli indici, con Nvidia in calo del 4,6% e Marvell Technology in ribasso del 10,3%, mentre Gap è salita di circa il 13% dopo aver annunciato un nuovo responsabile per Old Navy e aver migliorato le previsioni.

La sessione è stata segnata dal discorso di Kevin Warsh, presidente della Federal Reserve, al simposio di Jackson Hole, il primo in questo incontro. Warsh ha ribadito l'impegno della banca centrale verso l'obiettivo di inflazione del 2% e ha affermato che, qualora i prezzi non stiano convergendo verso tale obiettivo in modo sufficientemente rapido, ci sarà "lavoro da fare". Le dichiarazioni hanno rafforzato le aspettative che la Fed possa tornare a rialzare i tassi d'interesse già a settembre, con la

A bolsa de Nova Iorque encerrou hoje em terreno negativo, com os investidores a reagirem ao discurso do presidente da Reserva Federal (Fed), Kevin Warsh, em Jackson Hole, enquanto a PayPal caiu mais de 12% após o abandono de negociações para a aquisição da empresa.

O Dow Jones cedeu 0,02% para 53.559,99 pontos, o S&P 500 perdeu 0,25% para 7.711,76 pontos e o tecnológico Nasdaq recuou 0,52% para 26.402,42 pontos.

A PayPal afundou 12,7%, depois de ter sido noticiado que um consórcio que incluía a Stripe e a Advent International desistiu das negociações para adquirir a empresa de pagamentos.

Também as tecnológicas ligadas aos semicondutores pressionaram os índices, com a Nvidia a perder 4,6% e a Marvell Technology a recuar 10,3%, apesar de ter apresentado resultados acima das expectativas. Em sentido contrário, a Gap valorizou cerca de 13%, depois de anunciar a nomeação de um novo responsável para a Old Navy e de melhorar as previsões para o exercício.

A sessão foi marcada pelo discurso de Kevin Warsh no simpósio de Jackson Hole, no primeiro discurso do presidente da Fed neste encontro. Warsh reiterou o compromisso do banco central norte-americano com o objetivo de inflação de 2% e afirmou que, caso os preços não estejam a convergir para essa meta de forma suficientemente clara e rápida, haverá “trabalho a fazer”.

As declarações reforçaram as expectativas de que a Fed possa voltar a subir as taxas de juro já em setembro. A probabilidade implícita de uma subida na próxima reunião aumentou para cerca de 57,5%, face a 35,9% antes do discurso, enquanto a rendibilidade da dívida norte-americana a dois anos subiu para 4,348%.

Apesar da queda na última sessão, os principais índices terminaram a semana com ganhos: o S&P 500 e o Dow Jones avançaram cerca de 0,5%, enquanto o Nasdaq ganhou 0,8%.

No mercado petrolífero, o Brent para entrega em outubro encerrou a sessão a 89,31 dólares por barril, menos 0,43%, enquanto o West Texas Intermediate (WTI) para outubro terminou nos 83,40 dólares, uma queda de cerca de 0,2%. Na semana, o Brent perdeu 5,4% e o WTI recuou 4,2%.

A descida do petróleo ocorreu num contexto de sinais de aumento dos fluxos de crude através de rotas alternativas na região do Golfo e de expectativas de uma possível reabertura do estreito de Ormuz, reduzindo o prémio de risco associado às perturbações no abastecimento.

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