Il governo spagnolo ha chiesto alla Commissione europea il sostegno dell'Agenzia Europea della Guardia di Frontiera e Costiera (Frontex) e dell'Europol per effettuare lo screening dei migranti che rimangono nella città autonoma spagnola di Ceuta. Questa richiesta è stata fatta dopo il flusso migratorio massiccio che si è verificato a Ceuta nel mese di maggio, quando migliaia di persone hanno attraversato la frontiera in modo irregolare.
Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha inviato una lettera alla direttrice generale per la Migrazione e gli Affari Interni della Commissione Europea, Beate Gminder, per richiedere formalmente questo sostegno. La lettera arriva in risposta a una proposta che Gminder aveva fatto in precedenza all'ambasciatore della Spagna presso l'Unione Europea.
Con questa misura, le autorità spagnole intendono accelerare il processo di identificazione e screening dei migranti arrivati a Ceuta, in modo da determinare chi ha diritto alla protezione internazionale e chi deve essere rimpatriato nel paese di origine. Il sostegno delle agenzie europee mira a rafforzare la capacità operativa delle autorità spagnole nella gestione di questa crisi migratoria.
Ceuta è una delle due città autonome spagnole situate sulla costa nordafricana, ed è una delle frontiere esterne dell'Unione Europea. La città è frequentemente oggetto di tentativi di ingresso irregolare, diventando un punto critico nella politica migratoria europea.



