La giuria del caso di Lindsay Clancy, infermiera di 36 anni accusata di aver ucciso i tre figli piccoli nel Massachusetts, negli Stati Uniti, è entrata nella fase di deliberazione giovedì. Dopo cinque settimane di processo, i membri del tribunale hanno iniziato ad analizzare le prove e gli argomenti presentati da entrambe le parti per decidere sulla colpevolezza o innocenza dell'imputata.
La difesa sostiene che Lindsay Clancy soffriva di psicosi post-partum e, per questo, non aveva le condizioni per comprendere pienamente i propri atti nel momento dei crimini. Secondo gli avvocati, la donna non dovrebbe essere considerata colpevole per qualcosa che ha fatto sotto l'effetto di un disturbo psichiatrico grave. La procura, d'altra parte, afferma che gli omicidi sono stati pianificati e che Clancy sapeva esattamente cosa stava facendo commettendo le morti.
Il caso ha suscitato grande risonanza negli Stati Uniti e ha riacceso il dibattito sulla salute mentale materna nel paese. Gli esperti e l'opinione pubblica hanno iniziato a discutere sulla capacità del sistema sanitario di identificare e trattare disturbi psichiatrici gravi dopo il parto, specialmente condizioni così gravi come la psicosi post-partum.
Lindsay Clancy non nega di aver strangolato la figlia Cora, di 5 anni, una delle tre bambine uccise. Le altre vittime sono state i figli di 3 e 2 anni, le cui identità non sono state completamente specificate nel passaggio disponibile dell'articolo. Il processo continua in attesa del verdetto della giuria.




