La Croce Rossa ha stimato venerdì che almeno 93 mila persone si trovano in una situazione di grande necessità dopo le alluvioni e le frane che hanno colpito Nepal e Tibet. Il conteggio ufficiale dei morti nella regione nepalese ha raggiunto 579, mentre il numero di dispersi è salito a 1.900. Di questo totale, 993 erano lavoratori di progetti del settore energetico che si trovavano nella regione al momento della tragedia. Sommando con la regione autonoma cinese del Tibet, il totale dei dispersi raggiunge 2.400 persone.
Le squadre di soccorso continuano a incontrare difficoltà nell'accedere alle aree colpite e la pioggia costante nella regione è un fattore che preoccupa le operazioni di ricerca. Le previsioni di ulteriori precipitazioni nei prossimi giorni aumentano l'urgenza delle operazioni. Le autorità di entrambi i lati del confine stanno monitorando due laghi di acqua trattenuta che minacciano di rompere, oltre alla possibilità che nuovi ghiacciai cedano, il che potrebbe provocare una nuova valanga.
Tra i dispersi, centinaia si stavano preparando per compiere il pellegrinaggio di salita al Monte Kailash, luogo sacro per diverse religioni, quando sono stati colpiti dalla tragedia. L'articolo non fornisce ulteriori informazioni sull'attuale stato dei lavori di soccorso o su eventuali vittime salvate vive.




