Il Ministero Pubblico Elettorale ha contestato 974 registrazioni di candidatura in tutto il paese per le Elezioni del 2026, secondo un bilancio parziale che include azioni e pareri presentati fino a mercoledì scorso. La maggior parte delle contestazioni, oltre il 70% del totale, si concentra nelle dispute per deputati statali e federali.
Lo stato di San Paolo guida da solo la classifica delle impugnazioni, con 557 casi, rappresentando più della metà di tutti i quesiti presentati nel paese. Maranhão, Minas Gerais e Paraíba appaiono in sequenza tra gli stati con il maggior numero di contestazioni.
Tra i motivi indicati dal Ministero Pubblico figurano condanne penali, improbidade amministrativa, abuso di potere politico ed economico, oltre alla mancanza di regolarizzazione elettorale e problemi nella rendicontazione dei conti dei candidati impugnati.
Nella corsa presidenziale, la Procura Generale Elettorale ha contestato la candidatura di Pablo Marçal, sostenendo l'ineleggibilità fino al 2032 e l'assenza di prova dell'iscrizione partitica. Il Tribunale Superiore Elettorale ha già concesso una decisione provvisoria sospendendo l'accesso del candidato al periodo di propaganda elettorale gratuita.




