Il Brasile ospita una delle maggiori e più diversificate riserve minerali del pianeta, ma sta perdendo quota di mercato a favore dei diretti concorrenti nella corsa globale per i minerali critici. Questa diagnosi è stata presentata dal CEO della Vale, Gustavo Pimenta, durante il Forum LIDE Mineração, tenutosi venerdì scorso a San Paolo.
Pimenta ha evidenziato l'urgenza del Paese di riposizionarsi in questa competizione, specialmente per quanto riguarda i minerali critici e le terre rare, input essenziali che oggi definiscono le direzioni della transizione energetica e del progresso tecnologico.
Secondo il dirigente, contrariamente ad altri settori, la domanda di questi minerali è illimitata. "Il nostro problema è l'offerta, la difficoltà di soddisfare e portare questi minerali sul mercato", ha affermato Pimenta, indicando gli ostacoli nella catena di produzione come il principale ostacolo del Brasile in questo scenario competitivo.




