Una commissione del Congresso Nazionale approva l'MP che ha autorizzato un prestito per l'acquisto di auto tramite Move Brasil
extra28 agosto 2026 alle ore 16:35
Il decreto legge che regola una linea di credito di 30 miliardi di reais per l'acquisto di auto da parte di autisti di piattaforme e tassisti è stato approvato dalla commissione mista del Congresso Nazionale. L'iniziativa fa parte di un pacchetto elettorale del presidente Lula, che cerca la rielezione, ed è stata emanata come gesto per soccorrere finanziariamente la categoria. Il decreto deve ancora passare per votazioni nei plenum della Camera e del Senato per avere validità permanente, con scadenza prevista a ottobre, ma c'è preoccupazione per lo svuotamento del Congresso a causa delle elezioni.
La presidente ad interim del Venezuela ha confermato la firma di un accordo petrolifero con gli Stati Uniti, definendolo storico e ringraziando "calorosamente" il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'accordo rappresenta un avvicinamento tra i due paesi dopo un periodo di tensioni diplomatiche.
La Corte Suprema, che negli ultimi mesi ha adottato misure per disciplinare gli stipendi esagerati del pubblico impiego, in particolare nel settore giudiziario e nel Ministero Pubblico, ha creato una gratifica che funzionerà come un nuovo "extra" per i suoi dipendenti, contraddicendo le proprie decisioni in materia. L'articolo è riservato agli abbonati e non rivela altri dettagli sul valore o sui criteri della gratifica.
Il governo del Distretto Federale ha premuto per la liberazione di un prestito alla Banca di Brasilia (BRB) per coprire un buco di 12,2 miliardi di reais causato dal coinvolgimento della banca nelle frodi del Banco Master. L'affare tra BRB e Master è stato bloccato, la Polizia Federale ha indagato sul caso, il Banco Master è stato liquidato dalla Banca Centrale, e l'ex presidente della BRB Paulo Henrique Costa è stato arrestato, ma il problema finanziario rimane senza soluzione.
Quasi mille candidati con azioni di contestazione stanno facendo campagna elettorale normalmente in Brasile, nonostante siano stati condannati per ineleggibilità o abbiano i loro registri contestati dal Ministero Pubblico Elettorale. Fino a mercoledì scorso, 974 registrazioni di candidatura erano state contestate in tutto il paese, numero che dovrebbe ancora crescere. La legislazione brasiliana permette che questi candidati continuino a fare campagna elettorale fino a quando la Giustizia Elettorale non analizza e decide sulle azioni, cercando di bilanciare il diritto di ampia difesa dei candidati con la protezione della scelta dell'elettorato.