Joana Amaral Dias ha affrontato la sofferenza delle famiglie di persone scomparse in Nepal, classificando questa situazione come una perdita ambigua. Secondo la specialista, questo tipo di perdita impedisce la conclusione del processo di lutto, poiché non esiste alcuna conferma di ciò che è accaduto ai dispersi.
L'assenza di rituali funebri e di qualsiasi tipo di verifica sulla sorte degli individui contribuisce a far sì che il lutto non riesca mai a chiudersi completamente. Nelle parole di Joana Amaral Dias, il processo di lutto, in queste situazioni di perdite ambigue, "nella migliore delle ipotesi si tollera, ma non si chiude mai".
Questa analisi si applica al contesto delle famiglie nepalesi che vivono senza sapere dove si trovano i loro familiari scomparsi, affrontando un'incertezza permanente che aggrava la loro sofferenza emotiva e psicologica.




