Fiera dell'Artigianato: il problema non è quanto costa, ma ciò che rimane per Famalicão
Jornal Opinião Pública (Vila Nova de Famalicão)28 agosto 2026 alle ore 16:03
L'autore, Vitor Pereira, laureato in Gestione Pubblica, presenta un'opinione sulla Fiera dell'Artigianato e Gastronomia di Vila Nova de Famalicão, difendendo che la discussione pubblica non deve concentrarsi sul costo dell'evento, ma piuttosto sul ritorno che questo genera per il comune. La sua posizione è chiara: non è contro l'investimento nella fiera, ma a favore di un investimento che produca risultati concreti per Famalicão.
Secondo l'autore, una fiera di questo tipo dovrebbe avere come missione promuovere Famalicão, i suoi artigiani, ristoranti, prodotti e tutto ciò che di meglio il comune ha da offrire. Tuttavia, mette in discussione se l'evento attuale adempia effettivamente a questo scopo, interrogandosi su quanti dei ristoranti e degli espositori presenti provengono effettivamente dal comune.
L'autore utilizza un esempio provocatorio, suggerendo che potrebbero anche portare i Rolling Stones alla fiera, il che attirerebbe migliaia di persone, ma la questione fondamentale sarebbe ciò che quelle persone troverebbero all'arrivo: troverebbero gli artigiani locali, i ristoranti del comune che promuovono la gastronomia famalicense, i prodotti e i marchi che distinguono Famalicão?
Vitor Pereira propone che la domanda corretta non debba essere "Quanto costa la fiera?", ma piuttosto "Che ritorno stiamo ottenendo dai soldi che spendiamo?". Difende che i soldi pubblici devono essere valutati per l'impatto che producono, incluso quante persone vengono dall'esterno, quanto lasciano nel comune, quanti affari locali sono coinvolti, quanti artigiani famalicensi riescono a promuovere e vendere i loro prodotti, e quante persone che visitano se ne vanno con la voglia di tornare. Conclude che non è contro spendere, ma a favore di spendere bene.
Não sou contra o valor que se gasta na Feira de Artesanato e Gastronomia de Vila Nova de Famalicão. Sou contra discutir a despesa sem discutir, primeiro, aquilo que queremos obter com ela. Uma feira desta natureza deveria ter uma missão muito clara, promover Famalicão, os seus artesãos, os seus restaurantes, os seus produtos e aquilo que de melhor o concelho tem para oferecer. Se queremos trazer pessoas de fora para conhecer Famalicão, então devemos aproveitar o investimento para criar uma verdadeira montra do concelho.
Por mim, até podíamos trazer os Rolling Stones. Seria seguramente uma forma de trazer milhares de pessoas a Famalicão. Mas a questão verdadeiramente importante seria outra, o que é que essas pessoas encontrariam depois de chegar cá? Encontrariam os nossos artesãos?
Encontrariam restaurantes do concelho a promover a gastronomia famalicense? Encontrariam os nossos produtos, as nossas marcas e aquilo que distingue Famalicão? É aqui que está o verdadeiro debate. Numa Feira de Artesanato e Gastronomia, quantos dos restaurantes presentes são efetivamente de Famalicão? E, entre as centenas de artesãos e expositores, quantos representam verdadeiramente o nosso concelho? Não estou a defender uma feira fechada sobre si própria, nem a dizer que não devemos trazer participantes de fora. Pelo contrário. Devemos trazer gente de fora para cá. Mas devemos fazê-lo para que conheçam Famalicão e aquilo que Famalicão tem para oferecer. Porque uma coisa é organizar um grande evento. Outra, bem diferente, é utilizar um grande evento como instrumento de promoção económica, turística e territorial do concelho. A discussão, por isso, não deve ser simplesmente, “Quanto custa a Feira?” A pergunta certa é, “Que retorno estamos a conseguir do dinheiro que gastamos?” Quantas pessoas vêm de fora? Quanto é que deixam no concelho? Quantos negócios locais são envolvidos? Quantos artesãos famalicenses conseguem promover e vender os seus produtos? Quantos restaurantes locais conseguem mostrar a nossa gastronomia? E, sobretudo, quantas pessoas que nos visitam ficam com vontade de voltar a Famalicão? É este o critério que deveria orientar a discussão. Porque o dinheiro público não deve ser avaliado apenas pelo que custa. Deve ser avaliado pelo impacto que produz. E essa, sim, é a verdadeira questão que devemos colocar quando falamos da Feira de Artesanato e Gastronomia de Vila Nova de Famalicão. Não sou contra gastar. Sou a favor de gastar bem.
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