Il settore automobilistico concentra la maggioranza degli intermediari di credito in PortogalloFoto di Nascimento Jr. su Pexels
Economia

Il settore automobilistico concentra la maggioranza degli intermediari di credito in Portogallo

Jornal Económico28 agosto 2026 alle ore 10:19

La concessione di finanziamento al consumo in Portogallo mantiene un legame strutturale con l'acquisizione di automobili. Secondo i dati della Banca del Portogallo relativi alla fine del 2025, sette su dieci intermediari di credito a titolo accessorio operano da concessionarie e officine, appartenendo al settore automobilistico. Il mercato contava 4.835 operatori attivi, di cui l'88% sono imprese e il 76,5% operano come intermediari a titolo accessorio.

Tra le persone giuridiche con questo tipo di licenza, il 61% si dedica al commercio al dettaglio di autoveicoli, motocicli e relativi componenti, ai quali si aggiungono il 9% con altre attività legate al settore automobilistico. Le restanti licenze si distribuiscono tra altri rami del commercio al dettaglio, con il 19%, e nell'area della salute, con il 7%. Inoltre, il 56% del totale degli intermediari ha dichiarato come attività secondaria la prestazione di servizi finanziari associati all'intermediazione di credito.

Tra il 2021 e il 2025, oltre l'80% dell'importo totale del credito automobilistico in Portogallo è stato contrattualizzato attraverso intermediari, il che evidenzia il ruolo determinante di questi agenti nel momento dell'acquisto di automobili. Nel credito personale, al contrario, l'intermediazione ha rappresentato solo circa il 20% del finanziamento concesso nello stesso periodo.

I dati provengono dall'articolo "Gli intermediari di credito nel credito ai consumatori", firmato dagli economisti Renata Mesquita, Joaquim Rodrigues e Carla Soares, pubblicato nel Bollettino Economico di giugno 2026 della Banca del Portogallo. Lo studio rivela inoltre che, mentre la dipendenza dagli intermediari nel credito automobilistico ha registrato un lieve calo nel periodo analizzato, nel credito personale si è verificata una traiettoria di crescita costante nella nuova contrattualizzazione.

A concessão de financiamento ao consumo em Portugal mantém uma ligação estrutural à aquisição de automóveis, com a grande maioria dos agentes registados a operar a partir de stands e oficinas. Segundo dados divulgados pelo Banco de Portugal, sete em cada dez intermediários a título acessório pertencem ao ramo automóvel.

Segundo os dados divulgados pelo banco central, no fecho de 2025, o mercado de crédito aos consumidores contava com 4.835 operadores ativos. A larga maioria deste universo é composta por empresas, que representam 88% do total de registos no país.

Entre as entidades no mercado, 76,5% funcionam como intermediários a título acessório, viabilizando soluções de financiamento diretamente associadas aos bens ou serviços que vendem. No segmento das pessoas coletivas com este tipo de licença, 61% dedicam-se ao comércio a retalho de veículos automóveis, motociclos e respetivos componentes, aos quais se somam 9% com outras atividades ligadas ao setor automóvel. As restantes licenças distribuem-se por outros ramos do comércio a retalho, com 19%, e pela área da saúde, que absorve 7%.

Além disso, 56% do total de intermediários declarou como atividade secundária a prestação de serviços financeiros associados à intermediação de crédito.

De acordo com a mesma fonte, a distribuição setorial explica o papel determinante destes agentes no momento da compra de carros. Entre 2021 e 2025, mais de 80% do montante global de crédito automóvel em Portugal foi contratualizado através de intermediários.

O cenário é distinto no crédito pessoal, onde a intermediação representou cerca de 20% do financiamento concedido no mesmo período. No entanto, enquanto a dependência de intermediários no crédito automóvel registou um ligeiro recuo ao longo do período, no crédito pessoal verificou-se uma trajetória de crescimento consistente na nova contratação.

Os dados constam do artigo “Os intermediários de crédito no crédito aos consumidores”, assinado pelos economistas Renata Mesquita, Joaquim Rodrigues e Carla Soares, publicado no âmbito do Boletim Económico de junho de 2026 do Banco de Portugal.

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