Gli esperti riuniti nel seminario "Mercato Illecito", tenutosi giovedì a Brasilia, hanno valutato che l'avanzata del mercato illegale in Brasile e la crescente presenza di organizzazioni criminali in diverse catene produttive richiedono una maggiore integrazione tra enti pubblici, controlli, intelligence, politiche regolatorie e tributarie.
Secondo i dati presentati durante l'evento, l'Agenzia delle Entrate ha sequestrato 2,2 miliardi di reais in merci irregolari da gennaio a giugno di quest'anno, inclusi articoli che vanno dalle sigarette agli elettronici, fino alle cosiddette "penne dimagranti".
Edson Vismona, presidente del Forum Nazionale Contro la Pirateria e l'Illegalità (FNCP), ha affermato che il contrabbando ha subito una trasformazione negli ultimi decenni, passando dal concentrarsi su piccoli trasportatori all'interessare strutture criminali più sofisticate e organizzate.
Vismona ha sottolineato che vent'anni fa prevalevano i sacoleiros che portavano prodotti dal Paraguay, mentre attualmente esistono strutture criminali sempre più organizzate e complesse operanti nel paese.




