António Guerreiro scrive un'opinione sul trattamento dei rifiuti solidi, confrontando le discariche e i complessi sanitari con luoghi segreti, simili ai macelli. L'articolo attira l'attenzione sul fatto che questi impianti di trattamento dei rifiuti rimangono nascosti all'opinione pubblica e quasi invisibili per la società.
L'autore sostiene che gli spazi in cui i rifiuti vengono trattati sono tenuti lontani dalla vista dei cittadini, funzionando come zone nascoste all'interno del sistema urbano. Questa opacità contrasta con la necessità di trasparenza sui processi che influenzano direttamente l'ambiente e la salute pubblica.




