La Generalitat Valenciana autorizza annualmente la caccia di più di 10.000 volpi nella Comunità Valenciana, rappresentando una media di 10.000 esemplari di volpe rossa uccisi all'anno. Questa situazione è descritta come una "pressione estrattiva insostenibile e priva di base scientifica".
Il rapporto elaborato dal Grup d'Estudi i Protecció dels Rapinyaires (GER-Ecologistes en Acció), che copre il periodo tra il 2003 e il 2023, avverte che questa intensità di caccia favorisce la sovrapopolazione di conigli, una delle prede preferite delle volpi. In questo modo, l'uccisione massiccia di volpi finisce per avere l'effetto contrario a quello previsto in termini di controllo della popolazione.
Gli ecologisti difendono che è necessaria una moratoria immediata sulla caccia di questa specie, così come l'eliminazione del cosiddetto "controllo dei predatori", argomentando che l'attuale pressione venatoria non ha giustificazione scientifica e sta causando squilibri negli ecosistemi.




