L'articolo affronta la questione del mito della sovrapproduzione nella viticoltura portoghese e la necessità di valorizzare l'uva e il vino del Portogallo. Sostiene che il vero valore di questi prodotti non può essere costruito attraverso misure palliative o temporanee.
Il testo enfatizza che è necessario stabilire regole chiare e inequivocabili che garantiscano l'autenticità e la tracciabilità in tutta la catena di produzione e commercializzazione del vino. Queste misure sarebbero fondamentali per proteggere e valorizzare la produzione nazionale.
L'articolo fa appello al recupero e al rafforzamento della viticoltura portoghese, suggerendo che la sostenibilità del settore dipende da una regolamentazione più rigorosa e trasparente, che differenzi genuinamente i prodotti portoghesi nel mercato.




