Almeno 392 persone sono morte e circa 1.400 risultano disperse in seguito alla devastante inondazione al confine tra il Nepal e il Tibet, in Cina. In Nepal ci sono 389 morti e almeno 910 dispersi, mentre nel Tibet si registrano almeno tre morti e circa 558 dispersi. Tra i dispersi si trovano più di 500 cittadini stranieri, tra cui tre portoghesi (un quarto è stato trovato vivo), 178 indiani, 53 ucraini, 35 australiani e 33 britannici. Le autorità americane hanno indicato che almeno 90 cittadini americani sono dispersi. Le operazioni di soccorso mobilitano quasi 13.300 effettivi che hanno già tratto in salvo 796 persone con elicottero e 756 via terra. Le autorità meteorologiche cinesi hanno messo in guardia da nuove piogge nei prossimi tre giorni che potrebbero ostacolare i lavori di soccorso e aumentare il rischio di nuove frane.
Jornal Económico27/08/26, 18:17