La legge sul burqa entra in vigore a settembre e la mancata osservanza comporta una multa fino a 3.000 euro: cosa cambia?
Sábado27 agosto 2026 alle ore 06:00
La legge che vieta l'occultamento del volto nei luoghi pubblici in Portogallo entra in vigore a settembre, con multe fino a €3.000 per il mancato rispetto e pene detentive fino a due anni per chi costringa altre persone a coprire il volto. Il provvedimento, noto come "legge sul burqa", abbandona questa terminologia e riguarda l'occultamento del volto con qualsiasi mezzo, prevedendo solo alcune eccezioni, come mascherine mediche o caschi in contesti specifici.
Il primo ministro del Montenegro ha ribadito l'impegno a non apportare modifiche alla Sicurezza Sociale durante l'attuale mandato legislativo, difendendo invece la necessità di raggiungere un "intesa nazionale" sulle riforme del sistema prima delle prossime elezioni, in modo da garantire stabilità e consenso politico per qualsiasi futuro cambiamento.
Il governo portoghese ha riconosciuto come catastrofe naturale gli incendi boschivi che hanno colpito i comuni di Vouzela e Valpaços tra luglio e agosto, destinando dieci milioni di euro per sostenere le aziende agricole colpite. Gli incendi hanno causato danni elevati a colture come castagno, oliveti e vigneti, compromettendo il potenziale produttivo essenziale per l'economia locale. Gli aiuti, sotto forma di sovvenzione non rimborsabile, mirano a recuperare il potenziale produttivo delle aziende con danni superiori al 30%, con il 100% di finanziamento per i primi 10.000 euro di spesa ammissibile.
Il primo ministro Luís Montenegro ha difeso la necessità di raggiungere un "intesa nazionale" sul futuro della Previdenza Sociale prima delle prossime elezioni legislative, avvertendo che sarà necessario negoziare soluzioni e fonti di finanziamento tra i partiti politici per garantire la sostenibilità del sistema. Montenegro ha riconosciuto che il tema richiede un consenso trasversale tra i partiti e che il paese ha bisogno di risposte strutturali alle sfide demografiche e finanziarie che minacciano la viabilità della Previdenza Sociale.
Le federazioni calcistiche europee non hanno dimenticato la controversia sull'idea di privatizzazione del Mondiale, difesa da Gianni Infantino, presidente della FIFA, e stanno preparando una denuncia penale contro di lui, in un nuovo episodio del conflitto tra UEFA e FIFA che dura già da diversi anni.